Scrivere è come vivere, vivere è come scrivere.

Forse solo perchè le due parole si assomigliano e sono declinate all’infinito.

Ma poi questo infinito è un po’ un controsenso, una fregatura, una bugia bianca. Io non ho mai visto nessuno vivere all’infinito. E nessuno nemmeno scrivere all’infinito.

Alla fine, quando si arriva proprio alla fine, se fosse tutto all’infinito, sarebbe un momento inesistente. I romanzi non avrebbero una fine, i racconti lo stesso, per non parlare delle storie brevi che diventerebbero lunghissime. E lo stesso la vita, senza fine, una vecchiaia prolungata. 

Per che cosa poi? Chi lo sa.

Qui da noi tutto ha una fine. 

Tranne quei romanzi che non sappiamo scrivere, tranne quei racconti che non vogliamo finire, tranne quelle storie brevi che non vogliono iniziare.

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